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Presso il Salone Polivalente alle Quattrostrade, alle 21, si è svolto il primo incontro rivolto a questa frazione; il contatto con i destinatari è stato curato da Mario Pugliesi che si è fatto carico di portare a tutti i possibili interessati personalmente l'invito dell'AUSER. Come osservatrice del CSA Pinokkio era presente Carlotta Bacci. Erano presenti Damiano Gallo, Franco Bonsignori e Erbano Salvetti.
Dopo aver introdotto il progetto e aver spiegato le ragioni dell'incontro, siamo passati a un giro di presentazione: Damiano Gallo ha raccontato in parte le sue origini, la partenza da Avellino per la Germania per poi stabilirsi a Perignano; Mario Pugliesi, proveniente da Terricciola con la sua storia di attività e coinvolgimento in molte iniziative promosse da diverse associazioni locali; Franco Bonsignori, come molti da queste parti, con la sua storia di contadino che ha vissuto l'emancipazione dalla mezzadria per passare a lavorare come operaio alla Piaggio; Erbano Salvetti, testimone della fine dell'epoca dei mulini che, mano a mano che avanzava l'era industriale, venivano chiusi, lasciando un pizzico di saggezza: "l'aquila che volò senza le penne, ritornò da dove venne".
Per stimolare il racconto e il ricordo, sono state usate delle carte autobiografiche (già utilizzate negli incontri di San Ruffino) contenenti un'immagine abbinata a una parola; è stata raccontata "la prima volta che ho visto il mare", la visita di un santuario scavato nella roccia, una cannonata che colpì vicino a un rifugio che si trovava nelle cantine della villa del Papasoli durante la seconda guerra mondiale, la storia delle sconfitte della vita.
E' stato stimolante e il clima del Salone, più raccolto e confidenziale rispetto al circolo, è stato favorevole nonostante l'esiguo numero di partecipanti.