[s] Scelte rapide:
[c] contenuto pagina
[m] menu sito
[h] pagina principale sito
[a] Avviso ai visitatori
Premere S per tornare al menu di scelte rapide
Al secondo incontro era presente Dino Morelli che si è occupato di contattare i partecipanti ma c'è stata la defezione di Elisa Ricchi, a letto con l'influenza. Erano però presenti: Salvatore Parrino, Fiorenza (?), Vasco Zappolini, Piero Grassini, Lelia Chini, Agostino Sartini e Oliviero Geppini.
Dopo esserci ritrovati con piacere con molte delle persone che erano presenti al primo incontro, è stato introdotto il tema su cui indirizzare i ricordi e i racconti; c'è un momento in cui anche un bambino inizia a provare qualcosa di diverso per l'amichetta che lo cerca e vuole stare insieme a lui. Qualcosa che fa battere il cuore, che fa pensare sempre a quella persona, che fa desiderare di prendere quella mano, che fa sentire bene. Allo stesso tempo c'è la scoperta di un universo inesplorato e misterioso, affascinante e vasto che per la prima volta fa la comparsa nella vita di una persona. I racconti hanno ruotato così intorno al tema del "primo amore" che forse era solo il primo batticuore, ma non è stato difficile far affiorare i ricordi alla memoria, misteriosamente ancora ben scolpiti e delineati, per muovere il racconto di quel viso che piaceva tanto.
Poteva essere andare tutti i giorni insieme a controllare se le galline avevano fatto le uova, andare solo per vedere quel ragazzo più volte del necessario a prendere l'acqua alla fonte, aspettare le "ragazzotte" che andavano al vespro, fare sempre la lezione con la stessa ragazzina, incontrare una ragazza al mare e conservarla ancora nel cuore, aspettare di ballare con la persona giusta, scappare nei campi di grano e tenersi per mano.
Ma quando nelle case di contadini si parlava di certi argomenti e c'erano bambini ad ascoltare, la frase ricorrente era "state zitti che il tetto è basso", alludendo alla presenza di bambini e di orecchie che non dovevano sentire certi discorsi. Ma allora la curiosità, sulla base del racconto dei presenti, aumentava alimentata dal gusto della trasgressione, del proibito che andava conosciuto, scoperto, svelato.
Anche raccontando questi episodi piacevoli, che aprono il cuore, la consapevolezza che la vita "non è tutta rose e fiori" rimane e queste storie si intrecciano a perdite, morte e guerra. Magari al ricordo dei "chiurli" le scarpe rimediate con la suola di legno come gli zoccoli e i chiodi che saltano fuori e bucano i piedi.