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Vengono di seguito riportati tutti i bigliettini scritti dai partecipanti all'incontro conclusivo e consegnati per la lettura al tavolo dei responsabili dei soggetti partecipanti al progetto. In questo modo è stato possibile coinvolgere tutti i partecipanti nella conclusione del progetto, provando a svolgere una minima attività autobiografica.
quella volta che s'andava sullo Zannone con la barchetta con la bottiglia piena d'acqua colorata che lasciava la scia dietro di sé
Io mi ricordo che nel mese di giugno del 1986 alle ore 11,30 essendo in servizio sulla linea Pisa - Pontedera salvai una signora da morte sicura perché gli era preso fuoco la macchina e io con l'estintore spensi l'incendio
La mia nonna mi diceva sempre "ascolta le persone più grandi, ascolta quello che ti raccontano" Prima c'era la TV si stava sempre insieme e si parlava e si riusciva tutti a sapere cose che non venivano raccontate dai giornali, la TV non c'era. Ho sempre il ricordo di tanti racconti e spaccatiche ho sempre presenti. Oggi i giovani non riescono ad accettare le persone che hanno che dei vissuti che fanno storia e memoria storica
ho un amico dal 1948 nel Friuli e siamo ancora in buoni rapporti tutti gli anni ci troviamo insieme
mi piacerebbe ricordare una bella esperienza ma in questo momento vorrei solo dire che quando si dimentica perché magari si ha qualche brutto ricordo si rischia di dimenticare anche le cose belle. Comunque i sorrisi e gli odori sono i ricordi più belli che mi porto dentro
il ricordo più brutto è la perdita dei genitori da piccoli
il passato è bello da raccontare e brutto da ricordare
ricordo quando una volta mi è capitato di soccorrere quattro ragazzi coinvolti in un incidente stradale, feriti sulla strada e nella fossa, era buio e io ero solo a soccorrerli
quella volta che ho visto l'arrogante fascista della prima ora dare uno schiaffo a una povera donna che dichiarava che non avrebbe mai dato la sua fede d'oro per la Patria; subito la poveretta se la tolse e gliela consegnò e lui la prese, ma certamente non era una procedura regolare. Chi mi dice che il fascista non se la sia proditoriamente messa in tasca?
Sembra che le cose non vengano mai fatte. E poi una volta fatte sembra che ci siano sempre state. Così diceva sempre mio padre
la mia storia di ieri. Ho vissuto marginalmente la fine della guerra, vedere la gente in ginocchio che cercava di rialzarsi
Io sono rimasta scioccata dalla morte di mia mamma da fuoco di cannonata a Sora si lasciò 9 figli in disperazione della tragedia accaduta
Un ricordo della mia nonna paterna
Mi è piaciuto tanto questo incontro e mi sono emozionata quando ha suonato contadinella bella mi ha ricordato la mia giovinezza
Per conto mio questa esperienza è da continuare e di pubblicizzarla di più
caro massimo hai fatto bene ad insistere nel fare riferimento allo sviluppo di questo progetto. Insisti
ringrazio tutti per questo incontro spero che ce ne siano altri