[s] Scelte rapide:
[c] contenuto pagina
[m] menu sito
[h] pagina principale sito
[a] Avviso ai visitatori
Premere S per tornare al menu di scelte rapide
Le finalità che si propone di perseguire il progetto Madeilene possono essere riassunte in questo modo: 1. Offrire agli anziani momenti di scambio e di relazione in cui riscoprire il proprio potenziale umano da poter impiegare nel rapporto con gli altri nella costruzione di reti di solidarietà; 2. Promuovere la cittadinanza attiva degli anziani, offrendo la possibilità di svolgere attività di volontariato; 3. Creare e intrecciare rapporti intergenerazionali tra destinatari del progetto e l'associazione di giovani partecipante, prima di tutto nello svolgimento delle attività; 4. Conservare e diffondere la memoria storica, sia tra i partecipanti (giovani e anziani) che attraverso forme comunicative scritte (pagine web e pubblicazioni cartacee). Il risultato atteso è la crescita da parte dei partecipanti, della fiducia in sé stessi e nei propri mezzi, nella relazione con gli altri e nei rapporti intergenerazionali per effetto della partecipazione dei giovani dell'Associazione Pinokkio agli incontri; contemporaneamente, confidiamo che l'incontro con la realtà di volontariato dell'AUSER possa portare nuovi volontari a partecipare alla vita associativa. Sul lungo periodo, l'attesa è che il tessuto di reti di solidarietà a livello comunale risulti più forte e capace di rispondere alle problematiche emergenti dai cittadini secondo il principio di sussidiarietà, senza dover ricorrere all'intervento assistenziale pubblico.
Sul territorio del Comune di Lari, la presenza dell'Associazione AUSER, va a colmare un vuoto di relazioni assistenziali che, storicamente, erano svolte dai parenti o dai vicini; spesso l'incontro con persone sfiduciate e scoraggiate a vivere è il limite più grosso da affrontare, individui che sentono di non poter più dare né ricevere niente dalla vita. In tutta la Valdera gli interventi principali sono indirizzati all'assistenza e gli interventi nei confronti di anziani non autosufficienti, oppure verso lo spostamento di anziani in centri diurni dove la "ricreazione" e la "socializzazione" sono gli obiettivi principali. Questo progetto, invece, mira alla prevenzione dello stato di non autosufficienza attraverso la valorizzazione dell'individuo e della sua storia personale come singolo; allo stesso tempo, la riscoperta del proprio valore, tende alla promozione della cittadinanza attiva degli anziani, che vanno a ricostruire autonomamente le relazioni, a diffondere la memoria storica e individuale del territorio. Estremamente innovativo, inoltre, risulta essere il metodo che mira a "far uscire" gli anziani dalle loro dimore anziché assisterli singolarmente a domicilio o concentrarli in residenze sanitarie o centri diurni. Quindi, applicare il lavoro di gruppo alla riscoperta dei propri ricordi, nella condivisione con i presenti di emozioni e stati d'animo, rappresenta indubbiamente un unicum sul territorio e un esperimento di grande impatto sulla comunità.