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Attraverso l'utilizzo di un mazzo di carte autobiografiche, con immagini e parole evocative, è nato questo racconto di Piero Grassini a cui è toccata la carta "cielo" e che qui si riporta integralmente trascritto dalla registrazione dell'incontro, così come è stato raccontato.
Questa mi ricorda davvero una cosa bruttissima. Che si riferisce alla guerra. Ero nei campi e si appostava il fieno, mi pare era d'agosto. 31 agosto. 31 agosto del '43. Bombardamento a Pisa. E io mi ricordo proprio il cielo che ci aveva delle nubi, delle nuvole, c'era sei fortezze volanti. Erano tre, tre... sei, sei e sei. Facevano il giro, ci impiegavano almeno un quarto d'ora. Facevano Pisa, venivano quasi su Pontedera... poi la terza vorta cominciarano a sgancia'. Si sentiva anche il rumore... si vedeva queste fortezze volanti che giravano, probabilmente volevano fa' scappa' la gente nei rifugi. Ci fecero tre giri. Mi ricorda che io ero a lavora' nei campi, era di domenica, era di domenica. Ma eramo a porta' 'r fieno. Erano queste tre formazioni... e si alzò un caccia dal campo di aviazione di Pontedera. Un caccia si alzò. E ni incominciò a anda' sotto a queste fortezze volanti. Loro rispondevano col cannoncino... bum bum, bum bum, e lui con la mitragliatrice gli andava sotto. Allora fu bello per noi, era uno spettacolo, però poi cominciarano a sgancia' su Pisa e cominciarano a tremarci le mani. Appena ho visto il cielo mi è venuto in mente il velo delle nubi che ricoprivano queste fortezze volanti.