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In un locale attiguo al Circolo ARCI di Usigliano, gentilmente concesso dal Presidente Roberto Giuliani, si è svolto il primo incontro con gli abitanti della frazione. La preziosa collaborazione della signora Marisa Diari ha consentito che l'affluenza fosse buona e che la comunicazione fosse giunta a molti usiglianesi grazie al suo operato di contatto "porta a porta".
Oltra alla signora Marisa, infatti, erano presenti: Cesare Lattici, Marino Lattici, Dilio Pratesi, Mario Volpi, Merio Becucci e Benito Vassallo.
In rappresentanza dell'Auser e dello SPI erano altresì presenti Franco Bertelli e Franco Princi che hanno partecipato attivamente all'incontro pur non essendo abitanti nel paese.
Ha partecipato come osservatore e soprattutto attento ascoltatore dell'incontro Andrea Pieraccioni del CSA Pinokkio.
Dopo una breve illustrazione del progetto, siamo passati a un giro di presentazione in cui a tutti i partecipanti è stato chiesto di dire il proprio nome e raccontare qualcosa di sé. A mano a mano che il giro avanzava, i racconti crescevano e aumentavano, sia per volume che per intensità, fino a creare un clima di confidenza e fiducia che ha portato alcune persone a raccontare alcuni dolori profondi legati a ricordi mai cancellati. Il giro di presentazione si è concluso con l'affermazione secondo cui "chi mette piede a Usigliano non va più via" perché "Usigliano è il più bel paese del mondo". Curioso soprattutto perché erano pochi gli usiglianesi di vecchia data e quasi tutte le persone partecipanti all'incontro avevano alle spalle un trasferimento da altri paesi (addirittura dalle Marche e dalla Sicilia), trasformatosi successivamente in un forte senso di appartenenza consolidato in cinquant'anni di permanenza nel paese.
Abbiamo concluso l'incontro pescando tra le carte autobiografiche per provare a stimolare il racconto relativamente a: dolore, mani, casa, emozione, sconfitta, paura, cammino, noia, terrore, il ricordo più antico.
Quasi a mezzanotte ci siamo salutati dandoci appuntamento alla settimana successiva con buone sensazioni nell'aria.
Magicamente, poi, i racconti si sono succeduti a grappolo, quasi che un episodio personale ne richiamasse un altro e che fosse una gara "a chi racconta di più". Data anche la presenza di due membri della locale Associazione Combattenti e Reduci, molti racconti hanno ruotato intorno al tema della guerra: la vicenda di un prigioniero degli inglesi sul fronte tunisino, di un marinaio sorpreso con la nave nel porto di La Spezia dall'armistizio dell'8 settembre, il doloroso attendere dei fratelli di un disperso durante la ritirata sul Don poi fortunatamente rientrato, fino al passaggio del fronte da Usigliano con la presenza degli occupanti tedeschi e l'arrivo dei liberatori americani accompagnati dalle cannonate e dai bombardamenti. Argomenti, fra l'altro, affrontati proprio nel giorno della commemorazione dei caduti e delle forze armate.